Scuola Speciale

La Scuola Speciale Cantonale (SSC) assicura la scolarizzazione di bambini e ragazzi che presentano bisogni educativi particolari. L’insegnamento è garantito da docenti con una formazione specialistica e la presa a carico è intensa grazie al piccolo gruppo rispettivamente alla presenza di più insegnanti contemporaneamente.

Il Ticino in materia di scolarizzazione speciale ha scelto il principio dell’integrazione differenziata. Le classi SSC sono inserite in edifici di ordini di scuola regolare (comunale e cantonale a dipendenza della fascia di età) e sono sparse sul territorio. Questa immediata vicinanza facilita la collaborazione tra docenti SSC e insegnanti di scuola regolare, che insieme si impegnano nell’elaborazione di progetti integrativi di carattere sia istituzionale che individuale.

  • Per il singolo allievo SSC significa per esempio seguire delle lezioni in una classe regolare.
  • Per la classe SSC implica per esempio le partecipazione a progetti oppure a uscite organizzati dalla sede.
  • Gli inserimenti parziali funzionano anche in senso inverso: allievi di scuola regolare sono per esempio coinvolti in attività gestite dalla classe SSC.

Questi e altri scambi si rivelano un arricchimento per tutte le parti coinvolte. Per esempio l’allievo di SSC approfitta di modelli comportamentali normalizzanti, mentre l’allievo regolare sviluppa competenze trasversali che nella nostra società sono sempre più richieste.

Per i bambini e i ragazzi di SSC valgono le stesse regole di comportamento previste dalla sede per gli allievi regolari.

Per un’approfondita descrizione della pedagogia speciale vedi l’articolo di Lucia Polli, apparso su Scuola ticinese (numero 315, marzo-aprile-maggio 2013).

 

Sede Locarno 1 Varesi

In sede è presente una classe “tradizionale” che conta al momento 6 allievi ed è condotta da tre docenti. Gli allievi seguono percorsi didattici relativi a numeri, lettere e ambiente. I progetti individualizzati contemplano lo sviluppo globale del singolo allievo: dalle competenze cognitive, comunicative, relazionali, motorie a quelle d’autonomia. Nel piano settimanale sono previste varie attività pratiche come per esempio la cucina. Inoltre in alcuni casi vengono attuati dei progetti di integrazione nelle classi di scuola media.

 

 

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